Porte tagliafuoco e prevenzione degli incendi.

Le misure di sicurezza nei confronti degli incendi prescrivono in certi casi l’utilizzo di porti e portoni dalle caratteristiche particolari.

Nello specifico, M.a.c.i.c SRL offre ai clienti diversi modelli di porte tagliafuoco. Le porte tagliafuoco hanno un sistema ideato per contrastare il diffondersi degli incendi in luoghi dove l’arrivo delle fiamme potrebbe risultare letale per la sicurezza delle persone e creare ingenti danni economici all’edificio e agli oggetti in esso contenuti.

Scopriamo come funzionano e la classificazione secondo la normativa Europea.

Come funzionano le porte tagliafuoco

Le porte tagliafuoco sono strutturate con materiali tali da resistere al calore delle fiamme. Sono anche fondamentali per interrompere l’alimentazione del fuoco, grazie alla loro protezione passiva.

Sono costituite da materiali pensati per poter resistere ad alte fonti di calore, con lo scopo di tagliare l’ossigeno e l’alimentazione delle fiamme per impedire la loro diffusione, tra i diversi compartimenti di un edificio o agli edifici limitrofi:

  • Assicurando un’uscita sicura di tutti coloro che occupano l’edificio;
  • Permettendo ai soccorsi di agire in sicurezza;
  • Proteggendo i beni materiali negli ambienti in cui il diffondersi delle fiamme potrebbe creare ingenti danni.

Attualmente l’utilizzo delle porte tagliafuoco è ampiamente diffuso negli edifici pubblici, in cui il sistema di sicurezza acquisisce un’importanza rilevante rispetto alle strutture private. Inoltre, secondo le nuove normative, è obbligatorio dotare l’edificio di almeno una porta tagliafuoco se l’immobile è stato ideato per accogliere le persone.

I casi specifici in cui le porte devono essere installate

La legge prevede i casi specifici in cui le porte tagliafuoco devono essere installate e anche che siano soggette al rilascio di un nulla osta successivo al controllo dei Vigili del Fuoco.
In ambito residenziale, ad esempio, sono prescritte per la chiusura dei garage. 

Per essere a norma, le porte tagliafuoco non devono solo essere prodotti certificati e installati correttamente, ma devono anche essere ispezionate periodicamente per controllarne lo stato.

Tutte le porte tagliafuoco per essere a norma devono essere dotate della sigla REI, ovvero resistenza al fuoco che sono:

  • Resistenza, cioè capacità delle porte tagliafuoco di reggere anche in caso di incendio. Si tratta però di un requisito che è stato rimosso per questo tipo di prodotto.
  • Ermeticità: capacità di trattenere il fuoco.
  • Isolamento termico. Riduce la trasmissione del calore.

Ricordiamo che dal 2 novembre 2019 devono essere obbligatoriamente immessi sul mercato tramite marcatura CE i seguenti manufatti tagliafuoco, ossia aventi caratteristiche di resistenza al fuoco e/o tenuta ai fumi:

  • finestre e porte esterne pedonali;
  • porte e cancelli industriali, commerciali e da garage.

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